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BOBBY WATSON &
RAY MANTILLA JAZZ TRIBE - THE
NEXT STEP(285) "La musica di the
Jazz Tribe è fresca, eccitante e innovativa. le
composizioni sono una sfida ed il risultato di una collaborazione e di una
friendship che dura da più di 20 anni. non e' una salsa band ne una jazz
band ma una music band con un nuovo suono." Bobby
Watson
Jazz
Blues & Latin Tinge.
Una session al crocevia di popoli e culture che unisce il mondo latino e
la musica nera, il nord e il sud del mondo. Strumentisti e solisti di
livello assoluto e ritmiche che possiedono tutte le sfumature del mondo
percussivo afrolatino. Un mix di personalità unite da un comune
linguaggio. Il presente e il futuro del jazz.
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HECTOR COSTITA
BISIGNANI - ESTATO
TODOS AHI (286) Jazz
latino americano che coniuga jazz, musiche di strada, night, edu lobo,
pixinguinha e altre tradizioni. Un sound colorato e sensuale che sa farsi
ascoltare per la modernita' degli arrangiamenti, le sonorita'
sorprendenti, un senso inedito del ritmo e le grandi doti dei solisti. Una
musica ad ampio spettro che riassume linguaggi alti e bassi in una
convincente, originale e molto godibile sintesi espressiva
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PIETRO CONDORELLI - QUASIMODO P. CONDORELLI, F. BOSSO, F. NASTRO, P.
CIANCAGLINI, P. IODICE (289) Sonorita' moderne e coinvolgenti, un melos
che coniuga old & new sounds, una ritmica eccellente e lo stupefacente
solismo di bosso fanno di questo cd un prezioso documento del miglior jazz
italiano in circolazione. Con un insolito line up - chitarra, piano e
tromba piu' ritmi - Condorelli produce un jazz d' alto livello espressivo
e comunicativo
che sa farsi ascoltare con piacere
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FABRIZIO BOSSO
QUINTET
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FAST FLIGHT
(287)
Un jazz moderno ma ben radicato
nell'imprescindibile tradizione del BeBop e dell'Hard Bop, ecco come
possiamo inquadrare questo Fast Flight. Ancora una volta
la Red Records s'impegna a produrre dei valenti jazzisti italiani che
ripagano tale fiducia dimostrando di poter competere ad armi pari col jazz
americano, vantando anzi una chiarezza d'idee che spesso a quest'ultimo
manca. Il CD si snoda in undici brani (cinque di Bosso),
soprattutto originals, con l'aggiunta di composizioni di Monk, Hubbard e
Richard Rodgers. Eccellente tecnica, freschezza
compositiva, grande drive, magnifica capacità d'improvvisazione,
formidabile jazz feeling; cosa si può chiedere di più? Splendido CD.
(fai click
qui per l'ascolto) (fai click qui per leggere la recensione di Paolo
Treffiletti)
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PABLO BOBROWICKY -
WHERE WE ARE
(288) Scrivere di jazz diviene più difficile del solito quando ci si trova di fronte a una registrazione che rasenta la perfezione. Che si può mai dire di Kind of Blue di Miles Davis o A Love Supreme di John
Coltrane? Quei lavori sono talmente perfetti in se stessi che le parole che si possono loro dedicare falliscono nel tentativo di renderne conto. Spesso mi affido a un metodo sperimentato (ma solo con gli amici più stretti!): comprate il disco e, se non vi soddisfa, vi rifonderò la spesa. Diversamente dalle mie parole, l'assicurazione di risarcimento non fallisce mai.
E
sono proprio disposto a rimborsare gli ascoltatori che non rimarranno
soddisfatti dagli standard jazzistici registrati da Pablo Bobrowicky. Il
chitarrista argentino, che ha qualcosa in più di trent'anni e lavora per
un'etichetta italiana, non ci propone versioni latine di Monk, Duke e
Dizzy; piuttosto, ci pone di fronte a una visione prospettica della musica
della seconda metà del XX secolo. IIl suo swing deriva da
Christian, il profondo groove da Montgomery, mentre, come
Hall, Bobrowicky
è più a suo agio con le ballad e i motivi lenti. Quando suona un blues, posso sentire lo spirito di Tal
Farlow. Il chitarrista respira jazz statunitense, lo fa scorrere nel suo grande cuore argentino e lo restituisce poi non come una traduzione ma come un paesaggio dell'anima.
La distanza concessa ai jazzisti europei come a quelli sudamericani permette loro una diversa prospettiva, un serio mutamento di orizzonte e un libero sviluppo di idee. Se poi le parole vengono meno, è solo perché si tratta di un grandioso raggiungimento musicale. Mark Corroto - All About
Jazz (fai click qui per
l'ascolto)
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BOBBY WATSON &
TOKYO LEADERS BIG BAND -
LIVE AT SOMEDAY JAZZ CLUB
(290) Una innovativa concezione della
Big Band per le sonorità, arrangiamenti, display tecnico espresivo delle
sezioni e dei solisti. Composizioni seducenti dalle ispirate linee
melodiche che spaziono dal sound di Kansas City, ai grandi spazi del Mid
West alle sonorità metropolitane e velluate ballads. Bobby
Watson si conferma, con questo effervescente e trascinante live
con i migliori solisti giapponesi, un solista, compositore e bandleader di
altissimo livello, in tutto e per tutto degno erede dei grandi della
storia del jazz di tutti i tempi e una delle poche figure del jazz
contemporaneo capace di perpetuare e evolvere - coniugando modernità e
tradizione - il suono delle grandi Big Band che hanno fatto la storia del
jazz come quelle di Ellington, Basie,
Herman, Thad Jones & Mel
Lweis.
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